Un centro italiano con 15 anni di esperienza
Paolo Gandullia (a), Francesca Lugani (a), Laura Costabello (a), Serena Arrigo (a) , Angela Calvi(a) , Emanuela Castellano(a), Silvia Vignola (a), Angela Pistorio (b), Arrigo V. Barabino(a)

a. Unità di Gastroenterologia Pediatrica, Istituto G. Gaslini, Genova, Italia
b. Unità di Epidemiologia e Biostatistica, Direzione Scientifica, IRCCS G. Gaslini, L.go G. Gaslini 5, 16147 Genova, Italia

Sintesi
Contesto e obiettivi: l’insufficienza intestinale cronica è una condizione che causa una grave compromissione della funzionalità intestinale; la nutrizione parenterale totale a lungo termine è necessaria per fornire un adeguato supporto nutrizionale.
Metodi: Si tratta di un trattamento durato 15 anni su pazienti pediatrici con insufficienza intestinale trattati a lungo termine con la nutrizione parenterale domiciliare.
Risultati: 36 pazienti sono stati inclusi nello studio, tutti di età Conclusioni: La nostra esperienza nel trattamento dei pazienti pediatrici affetti da malattie gastrointestinali conferma che la nutrizione parenterale a lungo termine è diventata un metodo sicuro ed appropriato nel trattamento di una grave insufficienza intestinale cronica.

Introduzione
L’insufficienza intestinale (IF) è il risultato di un gran numero di malattie intestinali ed è associata ad una grave compromissione delle funzioni digestive intestinali-assorbenti e / o del trasporto elettrolitico transepiteliale.
Nei bambini affetti da IF, è necessaria la nutrizione parenterale a lungo termine (PN), non solo per garantire la sopravvivenza, ma anche per fornire un adeguato supporto nutrizionale per l’aumento di peso e la crescita.
Il primo trattamento di successo a lungo termine di un bambino con totale PN è stato riportato nel 1968 [3]. Da allora PN è utilizzata nelle condizioni in cui l’apparato digerente non funziona per cause primitive , cioè correlate a patologie dell’intestino oppure per patologie secondarie che determinano in modo indiretto il difetto di assorbimento e digestione. Per tutti i pazienti che necessitano di assistenza PN prolungata, la nutrizione parenterale domiciliare (NPD) è l’unica alternativa al ricovero a lungo termine [4,5] e può essere l’opzione migliore per aumentare la qualità di vita dei pazienti, compresi gli aspetti psicologici. NPD è conveniente e riduce il rischio di infezioni nosocomiali e complicanze correlate al catetere [6]. NPD nell’infanzia è stata introdotta in Nord America alla fine del 1970 [7], poi in Europa nei primi anni del 1980 [8]. Negli ultimi due decenni i progressi in materia di accesso vascolare e l’utilizzo del sistema “all-in-one” ha reso la nutrizione parenterale domiciliare più sicura, anche se i problemi tecnici e le complicazioni correlate al catetere sono più frequenti nei pazienti pediatrici che negli adulti.
Scopo dello studio è stato quello di valutare i dati HPN a lungo termine di una coorte pediatrica con primaria se seguita dall’unità di Gastroenterologia Pediatrica del Gaslini di Genova, in Italia, con particolare attenzione indicazioni per HPN a lungo termine, le complicazioni, e il risultato.