Il prossimo 30 Agosto si svolgerà l’”Everesting con IICB”, bellissima iniziativa sportiva, organizzata da Reventino Bike in collaborazione con “Un Filo per la Vita Onlus” che vedrà Paolo Mazzei, sportivo e ciclista affetto da IICB, (Insufficienza Intestinale Cronica Benigna) cimentarsi in una impresa ciclistica molto ambita e audace. Paolo infatti percorrerà in bici da corsa il tratto di salita sul Monte Reventino (CZ) in Calabria, ma la performance sarà assolutamente ardita, anche perché, per compiere l’ Everesting è necessario accumulare 8,848 m di ascesa su qualsiasi collina, picco o montagna del mondo. Bisogna farlo in un solo tentativo. Sono ammesse delle pause, ma non è permesso dormire, e tipicamente un tentativo impiega circa 24 ore. Per raggiungere quindi quell’altezza pari alla cima dell’Everest, Paolo dovrà percorrere il tratto di salita sulla cima, tra le 24 e 25 volte. Sicuramente per qualsiasi ciclista professionista è già una sfida sportiva impegnativa, ma per Paolo ancora di più considerando la patologia di cui è affetto.

 

IN BICI DA CORSA CON UNA PATOLOGIA RARA

 

Compiere l’Everesting sarà una performance sportiva realmente ardua e difficoltosa, anche perché per  fare in modo che il proprio Everesting  venga approvato, è necessario registrare 8848 metri di ascesa totale verso quell’unica cima, scendere per lo stesso percorso da cui si è saliti e completare il tutto in un singolo tentativo ininterrotto. Sono permesse delle pause (per mangiare, bere, ricaricarsi) *qui la difficoltà per IICB* . Infine raggiungere la cima ogni volta. Tutto questo, fortunatamente, senza limite di tempo.

Il team del club HELLS 500 verificherà e approverà il tentativo, controllando scrupolosamente la performance confrontandola con il regolamento.

 

OBIETTIVI E RACCOLTA FONDI IN FAVORE DI UN FILO PER LA VITA ONLUS

 

DATA EVENTO: 30 agosto 2020 ore 04:00 TENTATIVO EVERESTING che sarà svolto da Paolo Mazzei paziente con IICB a condividere questa impresa insieme a lui Michele Torchia suo compagno di squadra e grande amico.

SENSIBILIZZARE SU IICB: L’iniziativa vuole sensibilizzare sulla conoscenza di una patologia ancora sconosciuta ai più e attualmente invisibile al SSN: la IICB e la terapia salvavita ad essa connessa la nutrizione parenterale. L’evento sarà l’occasione per poter devolvere fondi in sostegno della onlus, da sempre impegnata a dare supporto a pazienti con questa patologia e le loro famiglie. La onlus mira anche alla realizzazione di progetti tesi a informare, sensibilizzare e creare condizioni di vita migliori per tutta la comunità delle persone affette da IICB. Inoltre con questa iniziativa in particolare si vuole  sottolineare quanto lo sport sia importante e necessario per chi ha una malattia come questa soprattutto che aspira ad una futura classificazione nel settore Paralimpico al momento non accessibile.

QUESTO IL LINK PER DEVOLVERE I FONDI DONA A UN FILO PER LA VITA 

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RENDERE VIRALE L’EVENTO è anche l’altra finalità di questa occasione. A performance sportiva conclusa chi vorrà potrà condividere e postare foto e video dell’evento in moda da comunicare ai più e coinvolgendo più persone possibili in modo che si possano diffondere info sulla patologia.

SICUREZZA PER I CICLISTI Altro importante aspetto è quello di sensibilizzare sulla sicurezza dei ciclisti. SULLA STRADA SERVE DIALOGO—”Se l’automobilista suona il clacson, io alzo la mano come per dirgli che l’ho sentito, so che lui c’è e appena posso lo faccio passare. C’è bisogno di dialogo sulla strada, arrabbiandoci non risolviamo nulla. Tanti incidenti sono causati da chi ci vede pedalare in gruppo e ci odia. Ci vuole dialogo e tempo, serve sensibilizzazione reciproca e tolleranza. Servirà tempo. Capiranno che ci siamo pure noi”.

EVERESTING BENEFICO

 

LA STORIA DI PAOLO AFFETTO DA IICB

Paolo ha 28 anni, è affetto da IICB dovuta a Sindrome da intestino corto dovuta. Fino al 2015 nessun problema di salute. E’ nel pieno della sua carriera militare, apparteneva infatti  al 17° Reggimento Artiglieria Controaerei Sforzesca di Sabaudia, quando è una promessa del ciclismo ad un passo dal professionismo che arriva il suo incontro con il destino. Un dolore lancinante prima a livello dorsale e poi anche all’altezza dello stomaco che si scoprirà essere dovuto a un infarto massivo del tenue mesenteriale. Sottoposto ad un intervento di resezione di un’ampia parte dell’intestino tenue (che si traduce in sindrome dell’intestino corto, malattia neppure riconosciuta a livello previdenziale), Paolo per quasi un anno porta la sacca per stomia.Lascia l’Esercito e torna a vivere in Calabria, ricominciando dall’affetto della sua famiglia e soprattutto dal grande amore per il ciclismo. Così non ha mai smesso di fare sport, fin dai primi mesi dopo l’intervento quando andava da solo in bicicletta con la sacca addosso e faceva rulli liberi in casa. Dopo un secondo intervento di allungamento dell’intestino, ha ricominciato la sua carriera ciclistica, anche se a livello amatoriale. Ma la passione e la determinazione sono sempre quelle di un tempo. Partecipa a gare lunghe e dure, nel 2018 ha affrontato anche la Sila Epic ma i successi ed i risultati più importanti ora sono senz’altro quelli personali. Ha riformulato i suoi traguardi da atleta sano ad atleta affetto da patologia. I suoi compagni di squadra ora sono tutti i ragazzi e le ragazze che hanno la sua stessa patologia, quelli di “Un filo per la vita”, associazione italiana IICB sulla nutrizione artificiale domiciliare, e tutti quelli che arrancano in pista ma che con la testimonianza contribuisce a motivare per spingere di più. Partecipa a convegni e non smette di raccontare la sua esperienza, perché grazie alla sua forza di volontà e alla passione sfrenata per lo sport, con cui combatte e allontana e giorni no e quelli che potrebbero essere gli effetti collaterali della sua condizione (dall’inappetenza alla malnutrizione, fino all’anemia), è un grande esempio motivazionale per le persone affette dalla stessa patologia che spesso scivolano anche nel tunnel della depressione.

Leggi interamente la storia di Paolo nel bellissimo articolo di Ottoetrenta.it : “Da sportivo ad atleta

REVENTINO BIKE

 Paolo Mazzei ha fondato una squadra ciclistica, “Reventino bike Team” di cui è presidente da qui il nuovo progetto sull’Everesting. Come quando correva sulla salita del Lago Circeo negli anni di Sabaudia. Con la stessa passione, le stesse gambe, la stessa motivazione. Guardando anche al grande esempio del pluricampione paralimpico Alex Zanardi che dopo l’incidente al Lausitzring si è reinventato la sua vita in sella all’handbike e per cui oggi l’Italia intera oggi è in trepidazione.

COS’È L’EVERESTING?

Nel 1994, George Mallory (nipote dell’omonimo alpinista britannico) ha conquistato in bici per 10 volte di seguito il Mount Donna Bouang, raggiungendo gli 8.848 metri. Ispirati da questa impresa, un gruppo di ciclisti di Melbourne, conosciuti come l’HELLS 500 club, hanno reso la sfida ufficiale nel 2014. Andy vanBergen, fondatore dell’HELLS 500, ha creato il sito everesting.cc per mettere in contatto tutti gli “Everester”, regolamentare ogni scalata, e immortalare i successi nella Hall of Fame. Per compiere un Everesting è necessario accumulare 8,848 m di ascesa su qualsiasi collina, picco o montagna del mondo. Bisogna farlo in un solo tentativo; sono ammesse delle pause, ma non è permesso dormire, e tipicamente un tentativo impiega circa 24 ore.